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Un'inchiesta del Guardian racconta come i deepfake stiano minando la credibilità degli influencer, con casi di volti clonati e usati in pubblicità mai autorizzate. Ma il caso più significativo, quello della fashion creator Molly Tranchin contro il brand Eby, non riguarda un truffatore esterno: riguarda una clausola contrattuale scritta prima che "modifica" potesse voler dire "rigenerazione sintetica". L'articolo ne trae una lezione operativa per chi lavora con i creator: aggiornare i contratti prima di lanciare la prossima campagna, non dopo.
YouTube sta cambiando il modo in cui guardiamo la TV, portando creator, contenuti on demand e linguaggi digitali sullo schermo del salotto. Per brand e agenzie si apre una nuova sfida: ripensare formati, creatività e pianificazione per un pubblico che vive la Connected TV come parte centrale della propria esperienza quotidiana.
I diritti di sponsorizzazione possono consentire a un brand di partecipare a un grande evento sportivo, ma non possono garantire la rilevanza culturale. Attraverso gli esempi di Levi’s, Norwegian, British Airways, Ralph Lauren, Rolex e Visa, l’articolo analizza perché le partnership più efficaci si basano su idee originali, tempismo e partecipazione significativa, piuttosto che sulla sola visibilità.
Dalla creatività ai sistemi intelligenti, Superhumans apre una nuova fase del proprio percorso con POWA, la nuova AI Intelligence Company pensata per portare l’intelligenza artificiale dentro i processi strategici, operativi e organizzativi dei brand.
Dal WMF 2026 emerge una consapevolezza chiara: il futuro dell’AI non riguarda solo la velocità con cui produciamo, ma la qualità delle scelte che facciamo. Tra strategia aumentata, GEO, social commerce e nuove tensioni culturali, il racconto esplora come l’intelligenza artificiale stia già trasformando il modo in cui brand, persone e agenzie costruiscono valore, visibilità e significato.
Le diagnosi virali raccontano come i social trasformino esperienze personali in contenuti in cui riconoscersi. Per i brand, la lezione è chiara: non basta intercettare le conversazioni, bisogna scegliere quali presidiare, costruendo fiducia senza rinunciare alla complessità.
In via Paolo Lomazzo 20 a Milano nasce Superhumans Milan Hub, realizzato insieme a Orsonero Coffee: un luogo in cui agenzia, città, community e lifestyle condividono lo stesso spazio.
Perché la moda abbia smesso di sorprendere? Non per colpa dell’AI, ma di un sistema che privilegia risultati trimestrali e sicurezza creativa. Attraverso i casi Coperni, Gucci e il fenomeno del quiet luxury, scopriamo come il rischio e la visione siano stati progressivamente sostituiti dalla saturazione comunicativa.
Abbronzatura estrema: se da un lato i filtri solari sono ormai un pilastro della bellezza, sui social spopola il "tanmaxxing", la pericolosa moda tra i più giovani di esporsi senza protezione. Un cortocircuito nato da decenni di marketing estetico e da una comunicazione digitale che fatica a fare vera informazione sanitaria.
In un ecosistema mediatico sempre più affollato, una buona notizia ha bisogno di molto più di un comunicato stampa: servono visione, precisione e una piattaforma creativa capace di renderla rilevante.
La World Cup 2026 è l’occasione perfetta per intercettare emozioni, identità culturali e rituali collettivi. Un immenso spazio narrativo in cui abbiamo analizzato come i brand stiano cercando di conquistare il cuore (e la mente) del pubblico.
Un’analisi di 9,5 milioni di citazioni rivela che LinkedIn sta diventando una delle fonti più rilevanti nelle risposte generate dall’intelligenza artificiale. Per i brand, la strategia editoriale entra ufficialmente nell’era dell’AI Search.