E se il prossimo spazio creativo non fosse più un ufficio? Noi lo abbiamo fatto

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Per molto tempo abbiamo pensato agli uffici come contenitori. Spazi progettati per organizzare il lavoro, dividere le funzioni e tracciare un confine netto tra ciò che accade dentro e tutto quello che resta fuori. La creatività segue dinamiche molto più fluide.

Le idee arrivano durante un meeting, è vero, oppure, in un incontro imprevisto, in una conversazione ascoltata per caso, nell’incrocio tra discipline diverse o nel confronto tra persone che difficilmente si sarebbero incontrate altrove.

Quando abbiamo immaginato il nuovo spazio di Superhumans a Milano, siamo partiti proprio da qui. Volevamo dare una forma fisica al nostro modo di lavorare: aperto, fluido e continuamente attraversato da punti di vista differenti.

Un confine trasparente tra agenzia e città

Dentro lo spazio convivono due anime: l’area creativa dell’agenzia e la coffee destination di Orsonero Coffee, aperta alla città. A separarle c’è una grande parete vetrata, capace di delimitare gli ambienti mantenendo una relazione visiva costante tra i due mondi.

Da una parte ci sono progetti, riunioni, confronti e idee che prendono forma. Dall’altra, persone che entrano per bere un caffè, lavorare, incontrarsi o attraversare semplicemente un momento della propria giornata. Quella vetrata racconta il progetto meglio di qualsiasi manifesto. Protegge gli spazi, lascia passare la luce e mantiene aperto il dialogo con ciò che accade intorno. Il lavoro creativo entra così in un ecosistema più ampio, fatto di persone, rituali quotidiani e movimento urbano.

Il lavoro creativo entra così in un ecosistema più ampio, fatto di persone, rituali quotidiani e movimento urbano. Abbiamo scelto di rendere visibile ciò che normalmente resta dietro le quinte, lasciando che la città potesse guardare dentro l’agenzia e che l’agenzia continuasse a osservare ciò che accade fuori.

Il caffè come infrastruttura creativa

Orsonero Coffee occupa un ruolo centrale nel concept. Il caffè porta con sé una funzione sociale che supera il prodotto. È una pausa, una scusa per incontrarsi, uno spazio di passaggio, una soglia informale e un luogo in cui conversazioni apparentemente irrilevanti possono aprire direzioni inattese. Condividere lo spazio con una coffee destination significa accogliere questa energia nella nostra quotidianità. L’agenzia entra in contatto con la città e la città può avvicinarsi al mondo creativo attraverso un gesto semplice e quotidiano. Le idee arrivano anche davanti a una tazzina. Creare uno spazio che renda possibili queste collisioni significa considerare la creatività sia come processo da organizzare sia come condizione da favorire.

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Milano è una scelta che parla della nostra evoluzione

Milano è una componente essenziale di questo progetto. Qui il business incontra il design, la moda dialoga con la tecnologia, la cultura entra nella comunicazione e i quartieri diventano spesso laboratori in cui osservare in anticipo ciò che sta cambiando.

La città vive di sovrapposizioni e il suo valore nasce dalla capacità di far convivere industrie, linguaggi e community differenti. Per questo abbiamo costruito uno spazio capace di assorbire l’identità del luogo in cui si trova e di sviluppare una propria personalità.

Superhumans Milan Hub nasce dal quartiere, dalle persone che lo attraversano e dalle relazioni che possono svilupparsi al suo interno. Essere presenti a Milano, per noi, significa partecipare attivamente a questa rete, entrare nelle conversazioni che stanno trasformando il mercato creativo e contribuire a generarne di nuove.

Abbiamo scelto di aprirci alla città e di renderla parte del nostro modo di pensare e lavorare.

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Quando uno spazio diventa una piattaforma

Lo spazio potrà cambiare forma continuamente. Potrà ospitare una giornata di lavoro e, poche ore dopo, diventare il punto di partenza di un talk, un evento, un format proprietario di content o un momento di networking. Potrà accogliere professionisti, brand, creativi e community anche prima che esistano un brief, un progetto o una relazione già definita.

È questa la direzione che vogliamo dargli: costruire nel tempo un palinsesto di conversazioni, esperienze e contaminazioni culturali.

Superhumans Milan Hub nasce come un luogo dotato di una propria identità, capace di influenzare ciò che ospita e il modo in cui viene vissuto.

Lo spazio fisico diventa così una piattaforma, nello stesso modo in cui un’idea può trasformarsi in contenuto, esperienza, evento e relazione. Funzioni diverse convivono sotto la stessa visione: creare connessioni che abbiano un senso.

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Progettare uno spazio significa pensare ad una cultura

Gli uffici raccontano sempre qualcosa delle organizzazioni che li abitano, anche quando quel racconto prende forma spontaneamente.

Raccontano il grado di apertura, il valore attribuito alla collaborazione, il rapporto con il controllo e lo spazio riservato all’imprevisto. L’architettura, gli arredi e il modo in cui gli ambienti vengono vissuti diventano una manifestazione concreta della cultura aziendale.

Con questo progetto vogliamo raccontare la volontà di restare permeabili. Alle persone, ai linguaggi, alle discipline, alla città e a tutto ciò che può mettere in discussione il nostro punto di vista.

Lavorare nella creatività significa costruire continuamente le condizioni per essere sorpresi. Uno spazio può aiutare a farlo quando genera relazioni, movimenti e occasioni di confronto.

E se il prossimo spazio creativo non fosse più un ufficio?
Noi lo abbiamo fatto. Ora non vi resta che passare a trovarci: certamente faremo insieme cose belle.

Andrea Galtieri

Scopri di più

In Superhumans, sono Head of Digital & Social, aiuto i brand a trasformare il digitale in qualcosa che produca risultati concreti. Dopo oltre 17 anni nel settore digital, tra strategia, direzione creativa ed ecosistemi social, ho imparato una cosa: il digitale funziona solo quando è strettamente connesso agli obiettivi, alla comunicazione, ai trend, alla cultura e alle persone. Non alle slide. Non alle keywords.

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